Firenze è una delle città che difende la pillola abortiva RU486 a spada tratta. Noi non intendiamo farne una battaglia politica, né una diatriba di ordine religioso. Questa per noi, è una questione di principio. In un modello sociale che tende alla de-responsabilizzazione della persona e alla riduzione di tutto il vissuto in merce, vorremmo che almeno la vita restasse fuori da queste logiche. Per noi la vita inizia col suo concepimento e non possono esserci dei confini e dei paletti, perché parliamo di un processo di evoluzione che, passo dopo passo, porta al feto. L’aborto è di per sé una rinuncia alla vita e al futuro; è una scelta che non valorizza affatto la donna, ma la relega alla funzione di un “sacco da riempire a piacimento”; è una strada che mortifica anche l’uomo, riducendolo ad un mero prestatore di opera sessuale senza diritto di paternità. Se già l’aborto nelle sue forme più complesse è di per sé una non assunzione delle proprie responsabilità, la pillola è addirittura uno schiaffo alla dignità umana. Quello che si vuole imporre è un concetto ben più pericoloso: l’aborto come rimedio immediato e a portata di mano, accessibile e fai da te, libero e indolore. L’aborto a domicilio, mal regolato e ben oltre i paletti fissati dalla legge 194 che regola la materia. Se oggi è previsto il ricovero, c’è già chi pensa di poterla dispensare come fosse un’aspirina e, nei “liberissimi” Stati Uniti la si sta già testando come contraccettivo, gioendo della sua assenza di controindicazioni in caso di assunzione regolare. La RU486 può essere assunta fino a 50 giorni dal concepimento e agisce attraverso il principio attivo del mifepristone: un vero e proprio “pesticida umano” che uccide il feto e costringe la “madre” a tenerne il cadavere in grembo fino a 15 giorni, prima di espellerlo. Una pratica abietta che annienta una creature indifesa, innocente e incapace di scegliere; a differenza di chi, con mille metodi contraccettivi a disposizione, si è comunque ritrovato in una maternità indesiderata. Dal 1978 ad oggi, in Italia, sono stati praticati oltre 5 MILIONI di aborti: una intera generazione spazzata via dalla paura. E da adesso sarà sempre peggio. Difendi la vita, sempre.
lunedì 17 maggio 2010
FIRENZE: PARTE LA CAMPAGNA CONTRO LA RU486!
Firenze è una delle città che difende la pillola abortiva RU486 a spada tratta. Noi non intendiamo farne una battaglia politica, né una diatriba di ordine religioso. Questa per noi, è una questione di principio. In un modello sociale che tende alla de-responsabilizzazione della persona e alla riduzione di tutto il vissuto in merce, vorremmo che almeno la vita restasse fuori da queste logiche. Per noi la vita inizia col suo concepimento e non possono esserci dei confini e dei paletti, perché parliamo di un processo di evoluzione che, passo dopo passo, porta al feto. L’aborto è di per sé una rinuncia alla vita e al futuro; è una scelta che non valorizza affatto la donna, ma la relega alla funzione di un “sacco da riempire a piacimento”; è una strada che mortifica anche l’uomo, riducendolo ad un mero prestatore di opera sessuale senza diritto di paternità. Se già l’aborto nelle sue forme più complesse è di per sé una non assunzione delle proprie responsabilità, la pillola è addirittura uno schiaffo alla dignità umana. Quello che si vuole imporre è un concetto ben più pericoloso: l’aborto come rimedio immediato e a portata di mano, accessibile e fai da te, libero e indolore. L’aborto a domicilio, mal regolato e ben oltre i paletti fissati dalla legge 194 che regola la materia. Se oggi è previsto il ricovero, c’è già chi pensa di poterla dispensare come fosse un’aspirina e, nei “liberissimi” Stati Uniti la si sta già testando come contraccettivo, gioendo della sua assenza di controindicazioni in caso di assunzione regolare. La RU486 può essere assunta fino a 50 giorni dal concepimento e agisce attraverso il principio attivo del mifepristone: un vero e proprio “pesticida umano” che uccide il feto e costringe la “madre” a tenerne il cadavere in grembo fino a 15 giorni, prima di espellerlo. Una pratica abietta che annienta una creature indifesa, innocente e incapace di scegliere; a differenza di chi, con mille metodi contraccettivi a disposizione, si è comunque ritrovato in una maternità indesiderata. Dal 1978 ad oggi, in Italia, sono stati praticati oltre 5 MILIONI di aborti: una intera generazione spazzata via dalla paura. E da adesso sarà sempre peggio. Difendi la vita, sempre.
domenica 16 maggio 2010
LA DESTRA GIOVANILE E GLI OTTIMI RISULTATI NAZIONALI ALL'UNIVERSITA'
L'Università italiana dà ragione al centrodestra. Al programma del ministro Gelmini e del presidente Berlusconi. Lo dicono i primi risultati delle elezioni per il Consiglio nazionale degli studenti universitari. In tutti e quattro i collegi dove i giovani sono stati chiamati a votare (Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud) la sinistra esce sconfitta. La nuova generazione del Partito democratico non convince. Raccoglie voti solo grazie alle alleanze con l'estrema sinistra. E quando corre da sola resta a secco. Deludente anche il risultato dell'Udc. Al Nord non è riuscito a presentare le liste. Mentre al Centro e al Sud i ragazzi di Casini non riescono a conquistare neanche un posto. Una debacle totale per il coordinatore nazionale Giampiero Zinzi, troppo impegnato negli ultimi mesi ad aiutare il padre Domenico per le elezioni alla Provincia di Caserta.
Per ufficializzare l'elezione dei trenta consiglieri (28+2) del Cnsu bisognerà aspettare lunedì, quando i dati saranno ufficiali. Ma lo scenario sembra ormai chiaro. Nel collegio Nord Est l'area centrodestra conquista quattro seggi. Tre grazie al risultato di Lista Aperta, del Coordinamento liste per il diritto allo studio (Clds), movimento legato a Comunione e Liberazione. Uno grazie ad Azione universitaria-Studenti per la libertà (gli universitari di Alleanza nazionale e Forza Italia). Eletti tre consiglieri, invece, con i voti di Udu Liste di sinistra-Liste democratiche: una coalizione dove i primi sono lo specchio studentesco di Rifondazione, Sinistra e Libertà e sindacalisti, mentre i secondi sono i ragazzi di Bersani. Al collegio Nord-Ovest stessa situazione: 4 seggi a 3 per l'area centrodestra e identica distribuzione di voti tra le sigle. Gli studenti del Pdl registrano il maggior successo al Centro. Ben tre seggi per Azione universitaria-Studenti per la libertà. Uno per la Lista Aperta. Solo tre all'Udu Liste di sinistra-Liste democratiche. Numeri da maggioranza anche al collegio Sud. Qui i giovani ex Fi e An corrono soli. Stessa strategia a sinistra: Pd e sinistra radicale sono divisi.
Il risultato da capogiro lo ottengono gli Studenti per la libertà con più di ventimila voti e due seggi. Azione universitaria si ferma a 9500 e porta a casa un consigliere. Un seggio ai rappresentanti di Clds. Uno anche all'Udu, uno alla Confederazione (formazione composta da ambientalisti e candidati indipendenti). Il settimo seggio è ancora in bilico, ma di sicuro c'è il risultato pari a zero dei giovani del Pd. In tutti e quattro i collegi d'Italia è dunque dominio centrodestra, che conquista anche i due consiglieri del dottorando e lo specializzando. Dunque: su 30 membri del parlamentino studentesco 18 sono dell'area Pdl-Clds. Soddisfazione per Francesco Pasquali (coordinatore Giovani Pdl), Giovanni Donzelli (coordinatore Giovani An) e Francesco Magni (responsabile Clds).
«Tra gli studenti c'è un forte desiderio di voltare pagina - spiega il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni -, i proclami contro la riforma Gelmini, i sit-in e le occupazioni si sono rivelate un vero bluff». Intanto arrivano i primi dati romani per l'elezione del Senato accademico degli atenei di Tor Vergata e Roma Tre. In tutte e due le università vince il centrodestra. E a Tor Vergata il Blocco Studentesco, movimento legato a CasaPound, conquista un seggio. Mentre si registra un crollo verticale dei voti per i giovani vicini a Comunione e Liberazione e all'estrema sinistra.
venerdì 7 maggio 2010
I BARONATI CONNIVENTI E L’ANTIFASCISMO DEI TOPI COL FORMAGGIO…
Cronaca fiorentina di infamie accademiche e utili idioti
Oggi ne è successa una nuova. Grave, ma allo stesso tempo indicativa dello stato di psicodramma nel quale sguazza certa gente. E prendiamo atto che ci sono persone che preventivamente fondano la propria ragion d’essere sul rompimento organizzato dei coglioni altrui. Gente che vive di luce riflessa e di rincorse (rigorosamente virtuali), di rancori e di codardia, di blog clonati (i cui autori lautamente finanzieranno le nostre future attività) e di bravate notturne.
Come tutti sappiamo si stanno svolgendo le campagne elettorali universitarie per il rinnovo del CNSU e i movimenti politici organizzati su scala nazionale – come Azione Universitaria – corrono per eleggere i propri candidati e dare un futuro alle proprie battaglie studentesche. Come ogni campagna elettorale che si rispetti le liste concorrenti prenotano gli spazi in ogni facoltà, per poi fare propaganda e distribuire i propri volantini. Una pratica normale, di routine. Normale e di routine è anche la programmazione della campagna elettorale, che solitamente prevede la prenotazione dei suddetti spazi con largo anticipo a prescindere da quelli che saranno gli impegni quotidiani. Per oggi avevamo prenotato, tempo addietro, uno spazio nella facoltà fiorentina di Lettere. Una facoltà che la sinistra antagonista sente come propria in virtù dei bivacchi che le vengono concessi dal personale che gestisce questo luogo pubblico. In questa facoltà, peraltro, la nostra Comunità ha eletto un consigliere lo scorso anno ma, se anche così non fosse, avrebbe comunque – e ci mancherebbe altro – tutto il DIRITTO di fare propaganda liberamente. Avrebbe, perché nei fatti le cose non stanno così.
La prenotazione dello spazio di propaganda che a suo tempo avevamo richiesto, così come per tutte le altre facoltà in tutti i giorni possibili, è diventata l’oggetto di una squallida manovra. La segreteria preposta alla registrazione e alla concessione degli spazi, perlopiù composta da militanti attivi della CGIL, ha pensato bene di avvisare della nostra potenziale presenza gli attivisti dell’estrema sinistra affinché impedissero il regolare svolgersi della cosa. Noi, che avevamo prenotato lo spazio ma abbiamo rinunciato all’organizzazione della cosa perché già impegnati in altre facoltà, siamo stati avvisati della presenza di una cinquantina di persone da un nostro attivista iscritto alla facoltà. Cinquanta subumani, evidentemente dotati di quel tempo libero che il “non fare una segaccia di nulla” permette loro, erano schierati all’ingresso di una facoltà vuota, per il solo allarme procurato da chi, anziché svolgere il proprio lavoro di impiegato pubblico, gioca al mandante ideologico della guerriglia. Caschi, striscioni e guanti di pelle (il freddo di maggio) a corredo di un quadretto che ormai conosciamo bene e che dovrebbe essere – almeno stando a quanto si millanta – antagonista a quei signori che prontamente alzano il telefono per informarli di tutto ciò che facciamo.
In questa città, dove un manipolo di emarginati sociali con il vizio di compiere eroiche imprese, capita che i baronati universitari e gli addetti ai lavori siano conniventi con le peggiori pratiche dell’antifascismo militante. I loro riferimenti “culturali”, che cianciano di LAVORO (in grassetto e con la maiuscola, mi raccomando) anche quando sputano per terra, hanno così tanto da faticare che riescono ad aggiornare una decina di siti e di blog diversi con cadenza quotidiana e con orari che lasciano presupporre un sacco di tempo libero nelle ore diurne e una preoccupante mancanza di fica in quelle notturne. E capita che, in nome di questa schifezza, qualcuno si possa anche far male. Se oggi, infatti, due o tre dei nostri militanti si fossero recati in quelle lande domani ne avremmo sentito il racconto al telegiornale. Hanno fatto come i topi col formaggio: è bastato un falso allarme, un avviso, una mezza telefonata di qualche spione e tutti sono corsi con la bava alla bocca. Nel frattempo, dall’altra parte della città, noialtri svolgevamo regolarmente le nostre attività di propaganda, constatando una totale assenza di “presenza nemica”.
Che da oggi possa essere una strategia di depistaggio? Chissà. Restano comunque vergognosi l’appoggio e l’agibilità che a questi signori viene data da chi dovrebbe preoccuparsi della cosa pubblica. Lo squallore umano e politico di certa gente è noto a tutti da tempo, così come la loro malafede. Gente che è sempre pronta ad attaccare visceralmente tutto e tutti in nome di un’autonomia che non c’è mai stata e alla quale si è sempre preferito una più comoda collaborazione con le Istituzioni, le forze sindacali, i baronati accademici, il mondo della cultura e una certa magistratura.
Noi, che pure veniamo accusati di essere “spalleggiati” dai nostri politici i riferimento (e ci sembra ovvio, altrimenti tanto “nostri” non sarebbero), non abbiamo mai negato di votare chi votiamo. Ci candidiamo e facciamo politica mettendoci il nome, il cognome e la faccia. Non scriviamo da blog anonimi, non viviamo di rancori, non abbiamo paure represse, non ci contrapponiamo preventivamente a nessuno, non mettiamo le bombe e non incendiamo le sedi altrui, non ci nascondiamo dietro a nessuno e facciamo tutto alla luce del sole. Qualcun altro, evidentemente a corto di stile e di dignità, agisce in altro modo.
CONTRO L'EGEMONIA ROSSA NELLE NOSTRE FACOLTA' E NELLE NOSTRE SCUOLE.
PER IL DIRITTO DI TUTTI ALLA LIBERA ESPRESSIONE DELLE IDEE.
martedì 27 aprile 2010
LA DESTRA IDENTITARIA VOTA CICCIO AL CNSU!
Casaggì Firenze e tutta la Comunità militante fiorentina ti invita a fare una scelta di campo per un voto identitario, libero e ribelle. Il prossimo 12 e 13 maggio, in tutte le università, si voterà per il rinnovo del CSNU.
Il CSNU non è un nuovo virus letale, ma è il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, un organo ai più sconosciuto malgrado le importanti funzioni nell’ambito della rappresentanza studentesca e nell’interlocuzione permanente con il ministro dell’Università.
Dal momento che quest’organo ci rappresenta come studenti, è giusto che si scelga col voto chi debba farne parte. Noi abbiamo deciso di provarci, candidando uno di noi. Non un politicante in erba a caccia di visibilità, ma un militante identitario che prima di rappresentarvi ha fatto la “gavetta” nelle sezioni del nostro movimento ed ha portato avanti le nostre battaglie studentesche in tutte le sedi possibili, con impegno e tenacia. Ti chiediamo di votarlo, per dare un futuro alla nostra identità e per costruire insieme l’Università del futuro.
LE NOSTRE BATTAGLIE:
- L’aumento degli stipendi per gli studenti specializzandi di medicina, battaglia durata un anno che ha visto riconosciuti i diritti dei giovani medici che finalmente possono non sentirsi più i fratelli minori dei loro colleghi europei, vedendo quasi raddoppiato il loro compenso mensile; si sta tuttora battendo per un riordino chiaro delle scadenze per l’esame di stato e l’iscrizione alle
Scuole di Specializzazione.
- L’aumento degli alloggi sociali per gli studenti; ha presentato in Consiglio un dossier che mostra le gravi carenze di alloggi in Italia, credendo fermamente che il diritto allo studio si esprima attraverso il diritto alla casa.
- L’abolizione del praticantato per i giuristi sul modello Spagnolo; a lungo ne ha dibattuto in Consiglio e in un Convegno nel dicembre 2009, alla presenza del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, presentando il modello ideale di Ordinamento degli Studi per la Facoltà di Giurisprudenza.
- Accesso facilitato per gli studenti di Architettura e Ingegneria Edile-Civile, per finalità didattiche, a siti archeologici chiusi al pubblico o che necessitano di una particolare autorizzazione delle Sovrintendenze, sgravando così gli studenti e gli uffici di un macchinoso procedimento burocratico.
- Riforma delle classi di Laurea di Ingegneria elettronica; ha presentato al CNSU ed al CUN una mozione con la quale si chiede una revisione del DPR 328 del 2001. Ha chiesto la revisione dell’intero Decreto, illogico e vergognoso.
- Riforma delle modalità di nomina e concorso dei Professori Universitari; constatando la scarsa partecipazione ai concorsi accademici, forse perché i risultati sono già noti, ha contribuito alla stipula di una riforma che ha inserito criteri più rigidi di trasparenza e meritocrazia.
- Migliore interazione tra Università e Mondo del Lavoro; attività convegnistica ed impegno con CIVICRAZIA presso il Garante della Privacy.
IL 12 13 MAGGIO BARRA IL SIMBOLO DI "AZIONE UNIVERSITARIA e STUDENTI PER LE LIBERTA" E SCRIVI "CICCIO". COSTRUISCI L'UNIVERSITA' DEL FUTURO!
domenica 25 aprile 2010
TENTATO INCENDIO A CASAGGì NELLA NOTTE DEL 25 APRILE!
Questa mattina, di fronte a Casaggì (il Centro Sociale di Destra, in Via Maruffi 3, che ospita anche la sede della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL e gli uffici dei consiglieri comunali e circoscrizionali che la struttura ha eletto nelle liste del PdL) sono stati rinvenuti da alcuni militanti diversi litri di benzina, i quali avevano già imbevuto parte dell’ingresso, le scalette antistanti l’edificio e gli stipiti del portone d’accesso. Sul luogo è intervenuta
“Poteva essere una strage, – racconta Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL e dirigente nazionale della Giovane Italia – anche alla luce del fatto che all’interno vi erano alcuni ragazzi che erano rimasti a dormire”.
“Non è la prima volta che Casaggì subisce questo tipo di attentati; – continua l’esponente del centrodestra e riferimento nelle istituzioni della struttura – già nel giugno del 2007 un incendio distrusse il portone e rischiò di propagarsi all’interno dell’intero edificio”.
“In questi ultimi giorni – spiega ancora Torselli – stiamo assistendo ad una preoccupante escalation di violenza, iniziata con l’assalto alla Consulta Provinciale degli studenti e le seguenti aggressioni patite dai nostri militanti in alcune scuole fiorentine; occorre al più presto un intervento congiunto di tutte le istituzioni affinché non si superi quel punto di non ritorno che, spero, nessuno voglia raggiungere”.
“A tal proposito – sottolinea il consigliere comunale del PdL – un sentito ringraziamento va al Sindaco di Firenze Matteo Renzi ed all’assessore Massimo Mattei che, a nome dello stesso sindaco e della giunta si è recato personalmente in Via Maruffi per esprimere la propria solidarietà ai ragazzi di Casaggì”.
Per Marco Scatarzi, responsabile di Casaggì, questo “è il risultato dell’esasperazione del clima d’odio montato da una certa sinistra in occasione di ogni 25 Aprile”.
“Apprezziamo la solidarietà dell’assessore Mattei e del Sindaco Matteo Renzi – prosegue Scatarzi – attendiamo che tutte le forze politiche oggi impegnate a parlare di libertà e democrazia, facciano altrettanto isolando chi compie questi gesti”.
I militanti della Giovane Italia e di Casaggì, la maggior parte di età compresa tra 15 e 20 anni, rivolgono un appello a tutte le istituzioni, a tutte le forze democratiche e soprattutto ai vertici locali e nazionali del Popolo della Libertà affinchè “questo clima di odio che oggi ci vede nell’occhio del mirino, non si trasformi in futuro in una vera e propria guerra per bande; il partito che noi supportiamo, e per il quale ci facciamo anche aggredire nelle scuole e nelle università, dimostri coi fatti di esserci vicino e di tutelarci nelle sedi istituzionali e sul territorio”.
Sul 25 Aprile tornano Torselli e Scatarzi ai quali si aggiungono Alessandro Draghi, consigliere circoscrizionale del PdL al Quartiere 2, Giacomo Giacintucci e Gabriele Bagnoli, dirigenti giovanili e rispettivamente consiglieri comunali a Scandicci e Impruneta: “purtroppo, nonostante i 65 anni dalla fine della guerra civile, esistono ancora, per volere esplicito di qualcuno, due tipi di 25 Aprile: da una parte chi continua a celebrare la festa dell’odio e delle divisioni e dall’altra, chi come noi, riserva un sentimento di umana pietà a tutti i caduti di quella terribile stagione, non dimenticando chi combatteva dalla parte sconfitta, nel nome di quella pacificazione nazionale che il nostro paese ancora non ha conosciuto”.
giovedì 22 aprile 2010
martedì 20 aprile 2010
POLITICA UNIVERSITARIA E 25 APRILE...
domenica 18 aprile 2010
LE INIZIATIVE DI MAGGIO: TUTTI IN MARCIA!
MARTEDì 20 APRILE ORE 10 - POLO UNIVERSITARIO DI NOVOLI - D6,014
"SOS: AVVOCATI IN VIA DI ESTINZIONE" con:
- Matteo Conti (consigliere di facoltà a Giurisprudenza)
- Claudio Gemelli (dirigente Azione Universitaria)
- Prof. Giuseppe Conte (Dipartimento Diritto Privato),
- Avv. Sergio Paparo (Pres. Ordine degli avvocati Firenze)
DOMENICA 25 APRILE: VISITA AL SACRARIO DELLA RSI DI TRESPIANO
RITROVO ORE 9,30 A CASAGGì, OPPURE ORE 10,30 AL CIMITERO DI TRESPIANO
ELEZIONI UNIVERSITARIE PER IL CNSU:
Il 12 e 13 maggio, nelle facoltà di tutto l'Ateneo, si voterà per il rinnovo del CNSU.
La nostra Comunità cercherà di dare il proprio contributo identitario, sociale e militante alla lista "Azione Universitaria - Studenti per la Libertà", votando "CICCIO".
Ve ne accorgerete in ogni facoltà...
SABATO 22 MAGGIO dalle 21: FACCIAMO IRRUZIONE: CONCERTO E SERATA NON CONFORME
SUONERANNO A CASAGGì: IMPERIUM, NSP E DECIMA BALDER
LA RIVOLUZIONE IMPOSSIBILE: GIORNATA MEMORABILE A CASAGGì!
domenica 4 aprile 2010
17 APRILE: "LA RIVOLUZIONE IMPOSSIBILE". MARCO TARCHI A CASAGGì!
domenica 21 marzo 2010
3 APRILE: AZIONE STUDENTESCA TOSCANA A CASAGGì FIRENZE!
Dopo essersi confermato il primo movimento nelle scuole d’Italia, Azione Studentesca torna all’assalto con nuove battaglie da combattere e nuovi traguardi da raggiungere.venerdì 12 marzo 2010
20 MARZO: CORTEO NAZIONALE - PULLMAN GRATIS CON CASAGGì!
SABATO 20 MARZO, a Roma, prenderà corpo il primo CORTEO NAZIONALE della GIOVANE ITALIA, il grande movimento della destra giovanile italiana.
Una grande giornata di mobilitazione giovanile all'insegna della Comunità nazionale, dell'identità e della socialità. Un momento di politica e di aggregazione, di attivismo e di confronto. Il corteo della destra sociale per una grande rivolta generazionale.
DA FIRENZE PARTIRANNO PULLMAN GRATUITI.
PRENOTA IL TUO POSTO AL 392/7700024.
IL RITROVO E' SABATO 20 MARZO
ALLE ORE 9 A CASAGGì - VIA MARUFFI - FIRENZE
Il ritorno è previsto per cena.Tutto è completamente offerto dalla nostra Comunità!
INFO E DETTAGLI ANCHE SU:
www.agfirenze.it - www.casaggi.org
giovedì 11 marzo 2010
A PENSAR MALE SI FA PECCATO. CRONACA DI UNA INIZIATIVA ANNULLATA!
domenica 7 marzo 2010
20 MARZO: LA SINISTRA GIOVANILE A CASAGGì - CONFRONTO TRA VISIONI DEL MONDO!
martedì 16 febbraio 2010
6 MARZO "TALENT ROCK": FESTA E CONCERTO A CASAGGì FIRENZE!
La musica come collante generazionale e come momento di vicinanza e di condivisione, di Comunità e di goliardia, di espressività e di giovinezza. Le voci e i suoni dei gruppi emergenti, dalle chitarre elettriche del rock ai bassi e alle rime dell’hip-hop: culture e insofferenze metropolitane che si legano e si ascoltano in una grande festa aperta a tutti. Una festa degli studenti, ma non solo. Una festa per chi è fuori dai clichè e per chi si riconosce nelle cose semplici: un po’ di buona musica, un po’ di sana compagnia e una bevuta in mano.
SABATO 6 MARZO 2010
@CASAGGì FIRENZE
VIA MARUFFI 3 - FIRENZE
ORE 18: DIRETTA TV DI FIORENTINA-JUVENTUS
ORE 19-21: APERITIVO CENA E GRIGLIATA CON DJ-SET
DALLE 21: CONCERTO E FESTA "TALENT ROCK"
INGRESSO LIBERO E BEVUTE A 2 EURO.
INFO: WWW.AGFIRENZE.IT - WWW.CASAGGI.ORG
domenica 7 febbraio 2010
sabato 6 febbraio 2010
FOIBE: OLTRE MILLE IN PIAZZA CON CASAGGì FIRENZE!
mercoledì 6 gennaio 2010
FOIBE: IL 6 FEBBRAIO GRANDE CORTEO ANTICOMUNISTA A FIRENZE!
domenica 20 dicembre 2009
venerdì 4 dicembre 2009
NATALE SOLIDALE A CASAGGì!
IL 19 DICEMBRE CASAGGì OSPITA LE FAMIGLIE ITALIANE IN EMERGENZA ABITATIVA.
UN APERITIVO SOLIDALE CON SPORTELLO SOS PER GLI ITALIANI SENZA CASA,
CON INTERVENTO DI FRANCESCO TORSELLI E DEI DIRIGENTI DEL CENTRO-DESTRA
E’ stato un anno incredibile per la nostra Comunità: la conquista del consiglio comunale con centinaia e centinaia di voti raccolti nelle periferie e casa per casa, la conquista della consulta degli studenti dopo sessant’anni di egemonia “rossa”, la vittoria nei consigli di facoltà dell’Ateno, l’ingresso nei comuni della Provincia e nelle circoscrizioni cittadine, le tante attività militanti, aggregative e metapolitiche, le battaglie al fianco della gente, le mille serate comunitarie e i tanti volti nuovi che hanno iniziato un percorso di vita non conforme. Insomma, un grande 2009.
Per concluderlo non potevamo non scegliere un momento di ritrovo, di Comunità e di solidarietà al fianco di chi se la passa peggio di noi. Ecco perché abbiamo scelto di dare corpo al “Natale Solidale” assieme a tutte quelle famiglie italiane, purtroppo sempre di più, che non hanno un tetto sopra la testa. Famiglie con figli, con anziani e con persone disoccupate. Famiglie in graduatoria, in occupazione e in lotta. Famiglie senza un futuro certo, vittime della burocrazia o della speculazione, dell’usura bancaria o dell’inefficienza di chi dovrebbe garantire loro dei diritti. Famiglie che adesso hanno scelto di mettere in piedi un movimento, “Emergenza Casa”, col quale abbiamo iniziato una collaborazione quotidiana.
Con loro trascorreremo il momento degli auguri, perché sono le persone che ne hanno più bisogno. Nessuna cena di gala, nessun evento mediatico per scaldare qualche poltrona e prendere qualche prima pagina, nessun cameriere in guanti bianchi e nessuna vetrina. Saremo noi, come sempre. Noi e loro. Una Comunità in movimento.
SABATO 19 DICEMBRE dalle 18
APERITIVO NATALIZIO E SPORTELLO SOS EMERGENZA ABITATIVA
con INTERVENTO di FRANCESCO TORSELLI (Consigliere Comunale PDL) e partecipazione degli eletti e dei dirigenti del centro-destra fiorentino.
CASAGGì FIRENZE – VIA MARUFFI 3
E’ già attivo presso Casaggì anche lo sportello di autofinanziamento identitario: regali natalizi per rimpinguare le casse del movimento, con libri e abbigliamento non conforme. Finanzia chi lotta, boicotta chi specula!
NASCE "EMERGENZA CASA"
Non sarà un movimento che darà adito ad una demagogia già troppo presente. Non occuperemo palazzi fatiscenti per accastarci dentro centinaia di persone illudendole di averle salvate e chiedendo loro una quota d'affitto mensile. Piuttosto, con serietà e animo, cercheremo di arrivare alla soluzione che riteniamo essere più giusta: una casa, meglio se di proprietà o riscattata con rate di mutuo, per tutte le famiglie italiane che non ne hanno una.
Questa distinzioni erano doverose, per evitare di essere scambiati con chi, nella nostra città, fa tutt'altro. Alla base di tutto, se non bastasse, non vi è soltanto una concezione di metodo, ma anche di merito. Noi intendiamo la casa come bene primario, non sottoponibile alle leggi di mercato, non speculabile, non trattabile. La casa è una dimensione del vivere umano, non solo un insieme di mura. Nella casa si cresce, si mette su famiglia, si vive, ci si sviluppa, ci si mette in discussione. E' il punto di partenza per ogni persona con una visione verticale dell'esistenza.
L'obiettivo del movimento non sarà quello di creare caos per far crollare le certezze di un'amministrazione comunale, giacchè il nostro non è uno strumento politico col quale farsi pubblicità, ma un metodo di lotta che presuppone la volontà di ritrovare la strada della giustizia sociale.
Di seguito riportiamo il comunicato col quale nasce il movimento:
Un soggetto che dia voce ai tanti cittadini fiorentini che sono senza una casa e che avanzano proposte per risolvere i problemi ma reclamano anche risposte all’amministrazione comunale per le loro legittime richieste: questo è “Emergenza Casa”, il movimento che il consigliere del Pdl Francesco Torselli ha ospitato ieri a Palazzo Vecchio.
Alla conferenza stampa hanno partecipato alcune donne del movimento - che hanno anche avuto un primo colloquio con l’assessore alla casa Claudio Fantoni - e Marco Scatarzi, responsabile di ‘Casaggì’, la sede del centro sociale di destra e di Azione Giovani - Giovane Italia.
“Quello che il movimento si propone – ha spiegato Torselli – è di essere un punto di riferimento per gli italiani, ma anche per gli stranieri che hanno i requisiti per la residenza nella nostra città, che sono senza casa nonostante anni e anni di domande al Comune. Le parole d’ordine sono ‘identità’ e ‘legalità’: prendiamo nettamente le distanze da chi occupa abusivamente edifici fatiscenti, dando a chi si trova in condizioni spesso drammatiche solo l’illusione della soddisfazione di un bisogno primario, oltre a mettere a rischio la loro incolumità fisica.
La nostra è una battaglia politica che viene da lontano; oggi con la nascita di ‘Emergenza casa’ vogliamo intensificare la nostra azione, avanzando anche richieste concrete all’amministrazione comunale”. Prima iniziativa del neonato movimento, una raccolta firme “per chiedere che sia riattivato il bando – hanno spiegato le donne del movimento – per l’assegnazione di case da ristrutturare a chi non riesce ad arrivare a farsi assegnare una casa in Erp: così si risponderebbe da un lato alle esigenze di tanti cittadini, e dall’altro il Comune potrebbe recuperare risorse importanti per aumentare la propria offerta”.
Altro tema sollevato dagli esponenti del movimento, quello del riscatto degli alloggi da parte degli assegnatari. “Da 15 anni l’amministrazione non fa un bando – ha ricordato Scatarzi -, perdendo un’occasione di riscatto sociale per le famiglie e di recupero di risorse per l’amministrazione. Con i soldi delle alienazioni, infatti, si potrebbero costruire nuove case popolari”.
Nel corso dell’incontro avuto con l’assessore Fantoni, sono emerse storie di disagio e allarme sociale, come quella di una madre disoccupata, sola con quattro figli, che da tre anni si vede rifiutare il diritto all’accesso a una casa. Fantoni ha ricordato che con le nuove politiche della giunta non ci saranno più spazi vuoti, perché l’amministrazione provvederà ad assegnare tutti gli alloggi ancora sfitti.
Notizia accolta con soddisfazione da Torselli e dagli esponenti del movimento.
“La nostra azione politica – ha concluso Torselli – non si limiterà a manifestazioni di piazza e proteste: raccoglieremo i bisogni della gente e li porteremo all’attenzione degli amministratori avanzando proposte per dare risposte reali. Intanto ci fa piacere che Fantoni, che nei primi giorni del mandato aveva dichiarato che l’emergenza casa a Firenze non esisteva, si sia ricreduto”.
domenica 29 novembre 2009
CASAGGì RINGRAZIA...
La serata in tributo a Yukio Mishima, scrittore e uomo d’azione di un Giappone ormai scomparso, è stata un grande momento di cultura e di Comunità, corredato da facce giovani e meno giovani e da generazioni diverse unite da quel movimentismo che Casaggì ha saputo riportare in vita in una città morta. Nessuno ci avrebbe mai creduto, ma è un dato di fatto.
Un filmato commovente ha accompagnato la magnifica interpretazione di Paolo Bussagli e la fantastica musica di Skoll, ormai annoverato tra gli autori di spicco della musica non conforme italiana. Canzoni e parole di lotta, di vita e di militanza. di Tradizione e di rievocazione. Canzoni per chi non si arrende, stretto e affiancato dai propri fratelli, in momenti che difficilmente dimenticheremo. Canzoni per noi ed anche per gli altri.
Ma la serata era anche un momento di festa per la recente conquista della Consulta Provinciale degli studenti, traguardo raggiunto dopo anni di sforzi e di sacrifici. Ma tutto è stato ampiamente ripagato dalle tante facce nuove che si sono avvicinate e si avvicinano al nostro mondo militante con interesse ed entusiasmo. E’ stato anche un momento di solidarietà per Jacopo e Gabriele, i due ragazzi aggrediti in settimana durante un volantinaggio nella facoltà di Lettere, dai soliti eroi in soprannumero.
Ringraziamo tutti i ragazzi che, armati di sacco a pelo, hanno fatto centinaia di chilometri per essere con noi. Ringraziamo Paolo Bussagli e Skoll per la magnifica serata, la passione e la qualità dello spettacolo messo in piedi. Ringraziamo chi c’era e chi ha lavorato all’organizzazione dell’evento.
Sursum corda!
mercoledì 25 novembre 2009
AZIONI MILITANTI DI SOLIDARIETA'!
Un banchetto per la raccolta firme, lo stesso che aveva suscitato l'ira funesta dei subumani, è tornato nel chiostro di Piazza Brunelleschi ricevendo decine di attestati di solidarietà e raccogliendo un centinaio di firme contro le inefficienze della segreteria didattica.
La risposta alle aggressioni antifasciste continua con azioni militanti sul territorio senza tregua, per concludersi con la serata di sabato a Casaggì, dove Paolo Bussagli e Skoll daranno vita ad uno spettacolo musical-teatrale su Yukio Mishima.
VOGLIONO IMPEDIRCI DI DARE UN VOLANTINO?
NE DIAMO DIECIMILA!
martedì 24 novembre 2009
FIRENZE: AGGRESSIONE ANTIFASCISTA IN 50 CONTRO 2.
Il copione è il solito, quello che conosciamo bene: in cinquanta accerchiano due persone e, fatto il loro comodo, se ne vanno beati. Stavolta sono stati ancora più codardi del solito. Perchè, malgrado fossero in cinquanta, si sono pure tenuti a distanza lanciando uova, sassi e tutto quel che avevano a portata di mano, senza neanche provare a colpire. Scene di una tristezza cosmica.
E così, dopo le aggressioni pomeridiane alle sedi, gli incendi, le bombe e le minacce, siamo arrivati anche alla frittata. Questa ci mancava ma, visti i soggetti, sarebbe meglio dire che "siamo alla frutta".
Come risponderemo? Certe vigliaccate non meritano che una risposta politica. Militanza, presenza sul territorio e solidarietà. Si comincia da subito. E sabato tutti a Casaggì per la serata in tributo a Mishima con concerto e teatro. Alla faccia di questi subumani.
Riportiamo il comunicato diramato in giornata:
Gli attivisti dell’estrema sinistra, reduci dallo sgombero dello spazio occupato “400 colpi”, si sono poi diretti sotto alla Prefettura per un presidio di protesta contro le istituzioni locali. Sul luogo è poi intervenuta la Digos, seguita dalla Polizia Scientifica, mentre i due militanti hanno comunque proseguito il volantinaggio con ciò che restava del materiale informativo. Uno dei due ragazzi aggrediti è Jacopo Giannoni, dirigente della Giovane Italia e Consigliere di Facoltà proprio presso Lettere e Filosofia, il quale ha dichiarato: “ancora una volta abbiamo assistito in prima persona all’impossibilità di esprimerci democraticamente in una facoltà che dovrebbe essere l’emblema della tolleranza e dell’umanesimo. Dove è la Preside? Dove sono le istituzioni? Ancora una volta abbiamo subito i soprusi di una minoranza, ma malgrado ciò non ci fermeremo e continueremo a portare avanti le istanze degli studenti. E questa raccolta firme ne è grande dimostrazione in quanto, pur tra sassi e uova, molti studenti si sono comunque voluti avvicinare per firmare la petizione, fregandosene della situazione di tensione”.
Torselli ha poi reso noto che "Marco Scatarzi, responsabile del Centro Sociale di Destra “Casaggì” fa sapere che 'a chi ci provoca con aggressioni, vigliaccate e minacce rispondiamo con la militanza e la politica sul territorio. Sarebbe facile e inutile lasciarsi andare a ritorsioni e scontri frontali. Non cadremo nel tranello di chi vorrebbe trasformare una realtà attiva e alternativa in un facile capro espiatorio. Difenderemo come abbiamo sempre fatto i nostri spazi di aggregazione e di attivismo, ma senza abbassarci al livello di chi, per esistere, nutre la necessità di alzare muri e di rincorrere antagonismi inutili e superati dalla storia. Vogliono impedirci di dare un volantino? Ne daremo mille, perché è un nostro sacrosanto diritto'.
Per Giovanni Gandolfo, presidente di Azione Universitaria Firenze, si tratta “dell’ennesimo grave episodio di violenza ed intolleranza politica che va in scena nella Facoltà di Lettere ad opera dei soliti noti, che oltre a bivaccare e rendere una latrina un luogo che sarebbe adibito all'apprendimento e lo sviluppo del sapere, si dilettano nel tentativo vano di intimorire, chi fa il proprio dovere e cerca di affrontare i problemi degli studenti in maniera costruttiva."
Sull’argomento è intervenuto in maniera dura anche il consigliere Francesco Torselli, presidente provinciale della Giovane Italia, che "se la prende con chi dovrebbe garantire l’ordine ed il rispetto dei diritti degli studenti in facoltà: “questo grave episodio di intolleranza è l’ultimo di una serie che ormai non contiamo nemmeno più; la preside ed il personale tecnico dell’università dove sono mentre in Piazza Brunelleschi continuano ad essere violati i diritti alla libertà d’espressione degli studenti? Possibile che all’interno della Facoltà di lettere vi possano accedere elementi esterni e per giunta con dei sampietrini nello zaino? Senza contare i tossici, i barboni ed i vagabondi vari che quotidianamente affollano il chiostro di quello che dovrebbe essere un luogo di studi. A settembre ho chiesto all’assessore Cianfanelli un incontro con la preside di lettere ed il personale tecnico della facoltà – ha proseguito il consigliere del PdL – perché simili atti non si ripetessero, ma alle promesse dell’assessore non sono mai seguiti fatti concreti.
Se anche questa volta chi pratica la violenza come unico mezzo politico per propagandare ideologie morte e sepolte dalla storia resterà impunito inizierò a pensare che chi dovrebbe garantire l’ordine e la libertà in facoltà sia in realtà connivente o simpatizzante verso questi soggetti che poco hanno del militante politico e molto del delinquente comune”.














